LA NOSTRA STORIA

La Scuola dell’Infanzia S.Giovanni XXIII fu fondata nel 1966, voluta dai parrocchiani per offrire ai bambini di Bariana e non, un luogo di formazione di ispirazione cattolica che, partendo dal gioco, fosse sicura scuola di valori e contenuti. Nel 1979, al mancato rinnovo dell’accordo con il Comune di Garbagnate Milanese per l’uso dei locali di loro proprietà, furono inaugurati gli attuali locali costruiti grazie alle offerte della comunità pastorale. Negli ultimi anni sono stati rinnovati i serramenti, l’impianto di riscaldamento ed è stato costruito un parco giochi di 400mq. con pavimentazione in materiale antitrauma, sono stati cambiati gli arredi grazie alla fattiva collaborazione dei genitori.
La scuola è stata riconosciuta paritaria con decreto n. 488 del 28/02/2001 dall’anno scolastico 2000/2001 con codice meccanografico n. MI1A378009. Nella pedagogia attuale, come sempre, vogliamo mettere in evidenza tutto l’ambiente educativo in novità. L’insieme di elementi coesistenti e cooperanti, offra condizioni favorevoli a tutto il processo formativo, per questo: “fin dal primo giorno di entrata in una scuola Cattolica, l’alunno deve ricevere l’impressione di trovarsi in un ambiente nuovo, illuminato dalla luce della fede, con caratteristiche originali”.

ScuolaInfanziaGiovanniXXIII_News
Nome insegnante
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LO SVILUPPO CHE GARANTIAMO

SVILUPPO DELL’EMPATIA

Conosce e gestisce le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui, sviluppa un’intelligenza “empatica”.

SVILUPPO DELL’AUTOSTIMA

Consolida la propria autostima, diventa progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.

SVILUPPO DELLA CURIOSITÀ

Sviluppa la curiosità e la voglia di sperimentare, interagisce con le cose e le persone percependone le reazioni e i cambiamenti.

SVILUPPO DELLA CONDIVISIONE

Condivide esperienze e giochi, usa strutture e risorse comuni, gestisce gradualmente i conflitti e le regole del comportamento nei contesti “privati” e “pubblici”.

SVILUPPO DELL’ATTITUDINE

Sviluppa l’attitudine a porre domande, cogliere diversi punti di vista, riflettere, negoziare significati.

SVILUPPO DELLA LINGUA

Racconta narra e descrive situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con pluralità di linguaggi, utilizza la lingua italiana con sempre maggiore proprietà.

SVILUPPO DELLE ABILITÀ

Padroneggia abilità di tipo logico, si orienta in relazione a coordinate spazio temporali nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media e delle tecnologie.

SVILUPPO PROBLEM SOLVING

Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana.

SVILUPPO DELLA MOTIVAZIONE

E’ attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei progressi realizzati e li documenta.

SVILUPPO DELL’ESPRESSIONE

Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue ed esperienze.

LO STILE DELL’ACCOGLIENZA

L’ingresso alla scuola dell’infanzia costituisce l’inizio di un nuovo cammino, che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza nel sociale, in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto familiare e nel quale si attiva quindi una nuova percezione dell’io. L’accoglienza pone le basi per una fattiva collaborazione scuola-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, consolida il processo di “distanziamento”, che è condizione indispensabile e preliminare per l’avvio del processo di socializzazione.La necessità dei bambini più piccoli di trovare anche all’interno dell’ambiente scuola un «ancoraggio» forte all’adulto, simile a quello dell’ambiente familiare, porta ad una personalizzazione dell’accoglienza di ciascun bambino, prevedendo riti, tempi e spazi di attenzione individuale. Le implicazioni affettive ed emotive sia della componente bambino sia della componente genitore, alla quale va data la necessaria attenzione, portano a prevedere le seguenti modalità:

Incontro preliminare insegnanti-genitori per fornire informazioni sul metodo educativo-didattico, sull’organizzazione della scuola e per rassicurazioni sull’ambiente che accoglierà il loro bambino.

Incontro individuale genitori-insegnanti per una reciproca
conoscenza e una prima raccolta d’informazioni relative al bambino e alla sua famiglia.

Incontro preliminare insegnanti-genitori per fornire informazioni sul metodo educativo-didattico, sull’organizzazione della scuola e per rassicurazioni sull’ambiente che accoglierà il loro bambino.

Incontro individuale genitori-insegnanti per una reciproca conoscenza e una prima raccolta d’informazioni relative al bambino e alla sua famiglia.

Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico. L’accoglienza per i bambini nuovi frequentanti prevede un inserimento graduale concordato con le famiglie.

UNO SGUARDO INTERCULTURALE

La presenza di bambini e famiglie che provengono da altre nazioni e altre culture ci pone di fronte alla nostra storia, obbligandoci a riflettere sui fondamenti della nostra cultura e ci ricorda che ognuno di noi è portatore di una sua storia che ha contribuito e contribuisce allo sviluppo della sua identità. La scuola si apre ad un territorio che ha visto il passaggio da una società monoculturale ad una società multiculturale. Incontrarsi attorno al valore della persona e aprirsi all’incontro tra culture significa costruire insieme una società interculturale. La scuola assume come strategia e linea guida lo sguardo interculturale che apre al dialogo mettendo al centro la persona e valorizzando la storia di ognuno per costruire una storia comune di cui ogni bambino è una parola importante. La diversità di ognuno diventa, allora, risorsa e ricchezza per tutti.

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